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9 Settembre 2026

Come calcolare l’IVA da versare breve guida

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La liquidazione IVA è un’operazione contabile obbligatoria per imprese e professionisti, che serve a determinare l’importo dell’IVA da versare allo Stato. La frequenza con cui si effettua la liquidazione varia a seconda del volume d’affari: mensile per chi supera determinate soglie, trimestrale per gli altri.

Per poter calcolare correttamente l’IVA da versare o a credito, è fondamentale avere una registrazione accurata di tutte le fatture emesse e ricevute.

Ecco perché:

Fatture emesse: Ogni volta che vendi un bene o un servizio, emetti una fattura al cliente. L’IVA indicata su questa fattura è l’IVA a debito, ovvero quella che dovrai versare.
Fatture ricevute: Ogni volta che acquisti un bene o un servizio da un fornitore, ricevi una fattura. L’IVA indicata su questa fattura è l’IVA a credito, ovvero quella che puoi detrarre dall’IVA a debito.

Solo registrando tutte queste operazioni con precisione, potrai:

Calcolare correttamente l’IVA netta da versare: Sottraendo l’IVA a credito dall’IVA a debito, otterrai l’importo esatto che dovrai versare all’Agenzia delle Entrate.
Compilare correttamente la dichiarazione IVA: Tutti i dati relativi alle fatture emesse e ricevute saranno necessari per compilare la dichiarazione IVA annuale.
Controllare la tua posizione fiscale: Una registrazione accurata ti permetterà di tenere sotto controllo la tua posizione fiscale e di individuare eventuali errori o discrepanze.

In sintesi la registrazione delle fatture è il punto di partenza per qualsiasi calcolo IVA. Senza una contabilità precisa e aggiornata, rischieresti di commettere errori che potrebbero portare a sanzioni o contenziosi con il fisco.

Come si calcola l’IVA da versare?
Il calcolo dell’IVA da versare avviene sottraendo l’IVA a credito (quella sugli acquisti) dall’IVA a debito (quella sulle vendite). La formula è la seguente:

IVA da versare = IVA a debito – IVA a credito

IVA a debito: è l’IVA incassata dai clienti sulle vendite di beni o servizi. Si calcola moltiplicando l’importo imponibile (il valore senza IVA) per l’aliquota IVA applicabile.
IVA a credito: è l’IVA pagata ai fornitori sugli acquisti di beni o servizi. Si calcola moltiplicando l’importo imponibile degli acquisti per l’aliquota IVA applicabile.

Esempio di calcolo:

Un’impresa ha fatturato €10.000 + €2.200 IVA (22%) = €12.200 nel mese di marzo. Ha inoltre registrato €3.000 + €300 IVA (10%) = €3.300 di corrispettivi e €5.000 + €1.100 IVA (22%) = €6.100 di fatture passive.

Calcoliamo l’IVA a debito e l’IVA a credito:

IVA a debito: €2.200 + €300 = €2.500
IVA a credito: €1.100

Saldo IVA da versare: €2.500 – €1.100 = €1.400

 

Quando si versa l’IVA?

Le scadenze per il versamento dell’IVA variano a seconda del regime di liquidazione:

Mensile: il 16 del mese successivo a quello di riferimento.
Trimestrale: il 16 del secondo mese successivo alla fine del trimestre (es: 16 maggio per il primo trimestre, 16 agosto per il secondo, ecc.).

Regimi di liquidazione IVA
Esistono due regimi principali di liquidazione IVA:
Mensile: obbligatorio per chi supera i 500.000€ di volume d’affari annuo per prestazioni di servizi o gli 800.000€ per altre attività.
Trimestrale: per chi non supera le soglie per la liquidazione mensile.

 

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Versamenti IVA:

Gennaio             16 febbraio
Febbraio            16 marzo 
Marzo                16 aprile 
I trimestre          16 maggio 
Aprile                16 maggio 
Maggio              16 giugno 
Giugno              16 luglio 
II Trimestre       20 agosto 
Luglio               20 agosto 
Agosto              16 settembre 
Settembre         16 ottobre 
III trimestre    16 novembre 
Ottobre             16 novembre 
Novembre        16 dicembre 
Acconto IVA   27 dicembre 
Dicembre         16 gennaio 
IV trimestre   16 marzo 

 

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