La liquidazione IVA è un’operazione contabile obbligatoria per imprese e professionisti, che serve a determinare l’importo dell’IVA da versare allo Stato. La frequenza con cui si effettua la liquidazione varia a seconda del volume d’affari: mensile per chi supera determinate soglie, trimestrale per gli altri.
Per poter calcolare correttamente l’IVA da versare o a credito, è fondamentale avere una registrazione accurata di tutte le fatture emesse e ricevute.
Ecco perché:
Fatture emesse: Ogni volta che vendi un bene o un servizio, emetti una fattura al cliente. L’IVA indicata su questa fattura è l’IVA a debito, ovvero quella che dovrai versare.
Fatture ricevute: Ogni volta che acquisti un bene o un servizio da un fornitore, ricevi una fattura. L’IVA indicata su questa fattura è l’IVA a credito, ovvero quella che puoi detrarre dall’IVA a debito.
Solo registrando tutte queste operazioni con precisione, potrai:
Calcolare correttamente l’IVA netta da versare: Sottraendo l’IVA a credito dall’IVA a debito, otterrai l’importo esatto che dovrai versare all’Agenzia delle Entrate.
Compilare correttamente la dichiarazione IVA: Tutti i dati relativi alle fatture emesse e ricevute saranno necessari per compilare la dichiarazione IVA annuale.
Controllare la tua posizione fiscale: Una registrazione accurata ti permetterà di tenere sotto controllo la tua posizione fiscale e di individuare eventuali errori o discrepanze.
In sintesi la registrazione delle fatture è il punto di partenza per qualsiasi calcolo IVA. Senza una contabilità precisa e aggiornata, rischieresti di commettere errori che potrebbero portare a sanzioni o contenziosi con il fisco.
Come si calcola l’IVA da versare?
Il calcolo dell’IVA da versare avviene sottraendo l’IVA a credito (quella sugli acquisti) dall’IVA a debito (quella sulle vendite). La formula è la seguente:
IVA da versare = IVA a debito – IVA a credito
IVA a debito: è l’IVA incassata dai clienti sulle vendite di beni o servizi. Si calcola moltiplicando l’importo imponibile (il valore senza IVA) per l’aliquota IVA applicabile.
IVA a credito: è l’IVA pagata ai fornitori sugli acquisti di beni o servizi. Si calcola moltiplicando l’importo imponibile degli acquisti per l’aliquota IVA applicabile.
Esempio di calcolo:
Un’impresa ha fatturato €10.000 + €2.200 IVA (22%) = €12.200 nel mese di marzo. Ha inoltre registrato €3.000 + €300 IVA (10%) = €3.300 di corrispettivi e €5.000 + €1.100 IVA (22%) = €6.100 di fatture passive.
Calcoliamo l’IVA a debito e l’IVA a credito:
IVA a debito: €2.200 + €300 = €2.500
IVA a credito: €1.100
Saldo IVA da versare: €2.500 – €1.100 = €1.400
Quando si versa l’IVA?
Le scadenze per il versamento dell’IVA variano a seconda del regime di liquidazione:
Mensile: il 16 del mese successivo a quello di riferimento.
Trimestrale: il 16 del secondo mese successivo alla fine del trimestre (es: 16 maggio per il primo trimestre, 16 agosto per il secondo, ecc.).
Regimi di liquidazione IVA
Esistono due regimi principali di liquidazione IVA:
Mensile: obbligatorio per chi supera i 500.000€ di volume d’affari annuo per prestazioni di servizi o gli 800.000€ per altre attività.
Trimestrale: per chi non supera le soglie per la liquidazione mensile.
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Versamenti IVA:
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Febbraio 16 marzo
Marzo 16 aprile
I trimestre 16 maggio
Aprile 16 maggio
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Giugno 16 luglio
II Trimestre 20 agosto
Luglio 20 agosto
Agosto 16 settembre
Settembre 16 ottobre
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Ottobre 16 novembre
Novembre 16 dicembre
Acconto IVA 27 dicembre
Dicembre 16 gennaio
IV trimestre 16 marzo