L’Agenzia delle Entrate ha annunciato un piano di controlli serrati per il 2024, rivolto ai contribuenti che utilizzano il regime forfettario. L’obiettivo è verificare il corretto utilizzo del regime, esaminando i requisiti d’accesso e permanenza, nonché la corretta compilazione del quadro RS nelle dichiarazioni dei redditi.
Controlli sui requisiti del regime forfettario
Il piano prevede una verifica approfondita sui ricavi e compensi, con un limite fissato a 85.000 euro. Saranno esaminati anche altri aspetti, come il tetto di 20.000 euro per le spese relative a dipendenti e collaboratori, e la presenza di redditi da lavoro o pensione superiori a 30.000 euro.
Sotto osservazione finiranno anche i casi di trasformazione sospetta di contratti da lavoro dipendente a lavoro autonomo, la detenzione di partecipazioni societarie con eventuali fatturazioni incrociate, e la corretta applicazione dell’aliquota agevolata del 5% per i primi cinque anni.
In caso di irregolarità, le sanzioni minime verranno aumentate del 10%, come previsto dall’articolo 1, comma 74 della legge 190/2014.
Accessi brevi finalizzati al riscontro della corretta compilazione del quadro RS
L’Agenzia delle Entrate, oltre a verificare i requisiti di accesso e permanenza nel regime forfettario, condurrà accessi brevi per riscontrare la corretta compilazione del quadro RS, parte della dichiarazione dei redditi. Questi interventi puntano a garantire il rispetto delle normative fiscali, contrastando possibili abusi e garantendo un’applicazione corretta del regime agevolato.
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