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9 Settembre 2026

Il Reverse Factoring (conosciuto anche come factoring indiretto)

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Il Reverse Factoring (conosciuto anche come factoring indiretto) è una soluzione finanziaria “win-win” che consente ai fornitori di incassare anticipatamente i crediti vantati nei confronti dell’azienda debitrice attraverso una specifica convenzione con essa.
L’attore principale di questo contratto non è quindi il creditore ma il debitore.

Nel reverse factoring, a fronte di un accordo siglato tra la banca e l’impresa debitrice (ceduto), i fornitori (cedenti) cedono al finanziatore i crediti commerciali vantati nei confronti dell’azienda alle migliori condizioni, ottenendo liquidità. Grazie a questo tipo di accordo, le imprese fornitrici hanno la possibilità di monetizzare i crediti in tempi molto ridotti e, sfruttando lo standing creditizio del cliente, possono ottenere finanziamenti a tassi più convenienti.

La cessione del credito può avvenire secondo la formula del:
-Factoring Pro Solvendo, cioè con rivalsa sul fornitore cedente
-Factoring Pro Soluto, senza rivalsa sul cedente
-Acquisto crediti a titolo definitivo, con acquisto pro soluto di crediti e possibilità di eliminarli dall’attivo circolante del bilanci

Il Reverse Factoring si rivolge ad aziende, gruppi industriali e commerciali di dimensioni grandi o medio-grandi di elevata affidabilità, con portafoglio fornitori frazionato e possibilmente continuativo, che intendano ottimizzare e razionalizzare il rapporto con i fornitori mediante un servizio finanziario che consenta a questi ultimi di:
-disporre di una forma di finanziamento complementare al credito bancario monetizzando crediti prima della scadenza
-usufruire di un’entità dei finanziamenti strettamente correlata alla capacità di credito del debitore, e ai rapporti commerciali
-godere della garanzia sul buon fine dei crediti commerciali, ove questa sia richiesta.

I benefici nella filiera
Il ricorso a questa formula innovativa di finanziamento può offrire uno scudo contro i rischi di mancato pagamento, obiettivo di tutte le soluzioni di supply chain finance.
L’adozione di soluzioni di reverse factoring apporta numerosi benefici alla filiera, primo fra tutti quello di sostenere le piccole aziende fornitrici consentendo loro di sbloccare liquidità incassando in anticipo i crediti di filiera. Altri benefici per la filiera sono la garanzia di una continuità di relazione tra fornitore e cliente e l’ottimizzazione del capitale circolante operativo dell’intera catena.

Vantaggi del Reverse Factoring
La formula del reverse factoring è una transazione che offre numerosi vantaggi a tutti i soggetti coinvolti: azienda capofiliera, fornitori e istituto finanziario.
I fornitori che accedono al finanziamento tramite lo strumento del factoring indiretto hanno la possibilità di cedere i loro crediti commerciali a condizioni agevolate, con un rischio minore derivante dal fatto di godere del merito creditizio più alto del debitore ceduto. Inoltre, in caso di factoring pro soluto, le imprese fornitrici trasferiscono alla banca il rischio di mancato pagamento del debitore.
Per quanto riguarda l’impresa debitrice, i principali vantaggi provenienti dalla partnership con il factor sono la possibilità di fidelizzare il rapporto di fornitura, dilazionare i termini originari di pagamento dei debiti e semplificare le procedure amministrative legate alla contabilità dei fornitori. Un altro vantaggio è il risparmio di costi derivante dalla semplificazione delle procedure di pagamento ai fornitori.
L’istituto di credito, dal canto suo, entra in possesso di informazioni importanti e aggiornate circa le performance dei fornitori senza costi aggiuntivi e può acquistare i crediti da acquirenti trasparenti e di qualità.

 

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Francesco Cacchiarelli economista di impresa

Iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Viterbo, al numero 084 sezione A, anzianità 1989

Iscritto nel Registro dei Revisori Legali MEF, al numero 103287 sezione A, anzianità 1999

francesco@qaserpmi.it

 

 

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