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9 Settembre 2026

OIC 34: Le novità per la rilevazione dei ricavi

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Dal 1° gennaio 2024, l’OIC 34 introduce un nuovo approccio per la rilevazione e la valutazione dei ricavi, rivoluzionando il modo in cui le aziende gestiscono i contratti e i ricavi.
Il principio richiede di rilevare i ricavi quando si verifica il trasferimento del controllo dei beni o l’esecuzione delle prestazioni, tenendo conto dei seguenti aspetti:

Identificazione delle condizioni contrattuali: quali beni o servizi vengono venduti, a quali condizioni e in quale momento il controllo o il beneficio passa al cliente.
Valutazione del prezzo di transazione: determinare l’importo che si prevede di ricevere dal cliente, considerando sconti, premi o resi.
Attribuzione del prezzo: suddividere il prezzo fra le diverse prestazioni o obblighi (se ci sono più elementi nel contratto).
Riconoscimento del ricavo: rilevare il ricavo solo quando si è adempiuto un obbligo e il controllo del bene/servizio è passato al cliente.

Differenze con il passato
1. Focus sul contratto e sulle unità elementari
Prima:
Il riconoscimento dei ricavi era più generico e meno strutturato. Non vi era una precisa indicazione sulla necessità di segmentare le prestazioni o separare beni e servizi.

Ora:
Ogni contratto deve essere analizzato per identificare unità elementari di contabilizzazione (es. beni, servizi, accessori) e ogni elemento va valorizzato separatamente.
Il ricavo non è più un importo unico, ma la somma di componenti attribuite a specifiche prestazioni.

2. Introduzione del diritto di reso e dei corrispettivi variabili
Prima:
Il diritto di reso e i corrispettivi variabili erano gestiti in modo più generico, con poche indicazioni per la stima e contabilizzazione.

Ora:
Il diritto di reso è regolamentato in modo specifico:
Il ricavo deve essere ridotto proattivamente sulla base di stime ragionevoli di quanto sarà restituito.
Deve essere istituito un fondo rischi per i resi attesi.
I corrispettivi variabili (sconti, premi, penali) devono essere contabilizzati solo quando diventano ragionevolmente certi.

3. Rilevazione in base al principio di competenza economica
Prima:
La rilevazione dei ricavi era spesso legata al momento della fatturazione o del pagamento, con minore attenzione al trasferimento effettivo di rischi e benefici.

Ora:

Il ricavo viene riconosciuto solo quando:
Per i beni: si trasferiscono rischi e benefici al cliente.
Per i servizi: si completano le prestazioni, o in proporzione al loro avanzamento.

Esemplificazione:

Vendita di un prodotto con servizio di installazione
Scenario:
Un’azienda vende un impianto di climatizzazione per €5.000, comprensivo del servizio di installazione (valore stimato €500).

Prima:
L’intero importo veniva registrato come ricavo al momento della consegna.

Ora:
Il contratto viene segmentato:
Prodotto: €4.500 (rilevato alla consegna).
Servizio di installazione: €500 (rilevato al completamento del servizio).

Cosa fare passo per passo:
Analizzare il contratto per identificare i beni e i servizi inclusi.
Separare il prezzo complessivo nelle unità elementari (prodotto e installazione).
Rilevare il ricavo per il prodotto al momento della consegna.
Rilevare il ricavo per il servizio una volta completata l’installazione.

Contratto di manutenzione con fornitura di ricambi
Scenario:
Un contratto triennale per la manutenzione di macchinari è stipulato a €15.000, inclusi €3.000 di ricambi.

Prima:
L’intero importo veniva riconosciuto su base rateizzata senza distinzione tra manutenzione e ricambi.

Ora:
Il contratto viene segmentato:

Manutenzione: €12.000 (riconosciuto su base trimestrale).
Ricambi: €3.000 (riconosciuto al momento della consegna dei ricambi).
Cosa fare passo per passo:

Identificare le prestazioni principali (manutenzione) e accessorie (ricambi).
Attribuire un valore separato ai ricambi e ai servizi di manutenzione.
Rilevare i ricavi per i ricambi alla consegna.
Rilevare i ricavi per la manutenzione su base trimestrale.

E-commerce con servizio post-vendita
Scenario:
Un cliente acquista un laptop per €1.200 con un servizio post-vendita opzionale (valore stimato: €200).

Prima:
L’intero importo veniva registrato come ricavo al momento della vendita.

Ora:
Il contratto viene segmentato:

Laptop: €1.000 (rilevato alla vendita).
Servizio post-vendita: €200 (rilevato progressivamente durante la durata del servizio).
Cosa fare passo per passo:

Verificare se il contratto include servizi opzionali o obblighi accessori.
Separare il prezzo del prodotto e del servizio post-vendita.
Rilevare il ricavo per il prodotto al momento della consegna.
Rilevare il ricavo per il servizio su base periodica (es. mensile).

Vendita di software con formazione
Scenario:
Un’azienda vende un software gestionale per €20.000, incluso un corso di formazione (valore stimato €2.000).

Prima:
L’intero importo veniva riconosciuto al momento della consegna del software.

Ora:
Il contratto viene segmentato:

Software: €18.000 (rilevato alla consegna).
Formazione: €2.000 (rilevato alla conclusione del corso).
Cosa fare passo per passo:

Identificare le componenti del contratto (software e formazione).
Attribuire un prezzo separato per ciascuna unità elementare.
Rilevare il ricavo per il software alla consegna.
Rilevare il ricavo per la formazione una volta completato il corso.

Contratto di fornitura software e manutenzione
Scenario: Un’azienda vende una licenza software per €15.000, con inclusi aggiornamenti e supporto tecnico per 1 anno (valore stimato del servizio: €3.000).
Unità elementari di contabilizzazione:
Licenza software: €12.000.
Manutenzione e supporto: €3.000.
Rilevazione del ricavo:
Il ricavo per la licenza (€12.000) è riconosciuto alla consegna del software.
Il ricavo per la manutenzione (€3.000) è riconosciuto su base mensile (€250/mese).

Vendita di un’auto con servizi aggiuntivi
Scenario: Un concessionario vende un’auto per €30.000, con inclusi:
Assicurazione per 1 anno (€1.500).
Manutenzione gratuita per 2 anni (€1.000).
Unità elementari di contabilizzazione:
Auto: €27.500.
Assicurazione: €1.500.
Manutenzione: €1.000.
Rilevazione del ricavo:
Ricavo per l’auto (€27.500) al momento della consegna.
Ricavo per l’assicurazione (€1.500) e la manutenzione (€1.000) riconosciuto progressivamente in base alla durata dei servizi.

Procedura step-by-step per la contabilizzazione delle vendite con diritto di reso
Analisi del contratto: Identificare le condizioni contrattuali, verificando l’esistenza del diritto di reso e le relative modalità.
Stima dei resi: Basandosi su dati storici e previsioni attendibili, stimare la percentuale dei beni venduti che si prevede saranno restituiti dai clienti.
Rilevazione iniziale dei ricavi: Registrare il ricavo netto, ossia l’importo totale delle vendite diminuito della stima dei resi.
Iscrizione del fondo oneri: Creare un fondo per oneri pari all’importo che si prevede di rimborsare ai clienti per i beni restituiti.
Rilevazione delle rimanenze per resi attesi: Registrare, in una voce separata dell’attivo circolante, il costo dei beni che si prevede saranno restituiti, al valore originariamente iscritto a magazzino.
Aggiornamento periodico: Alla chiusura di ogni esercizio, rivedere le stime dei resi e adeguare, se necessario, sia il fondo oneri che le rimanenze per resi attesi.
Esempio 1:
Situazione: Un e-commerce di moda vende 1.000 capi d’abbigliamento a €50 ciascuno. Il costo unitario dei capi è di €30. L’azienda offre ai clienti un diritto di reso entro 30 giorni e, basandosi su dati storici, stima un tasso di reso del 10%.

Contabilizzazione:
Ricavo netto: €50.000 (1.000 capi x €50) – €5.000 (10% di €50.000) = €45.000
Fondo oneri: €5.000 (importo previsto per i resi)
Rimanenze per resi attesi: €3.000 (100 capi x €30 costo unitario)

Esempio 2:
Situazione: Un e-commerce di moda vende 500 paia di scarpe a €80 ciascuno. Il costo unitario delle scarpe è di €50. L’azienda offre un diritto di reso entro 60 giorni e stima un tasso di reso del 8%.
Contabilizzazione:
Ricavo netto: €40.000 (500 paia x €80) – €3.200 (8% di €40.000) = €36.800
Fondo oneri: €3.200 (importo previsto per i resi)
Rimanenze per resi attesi: €2.000 (40 paia x €50 costo unitario)

Le differenze nell’applicazione del principio contabile OIC 34 variano a seconda del tipo di bilancio (microimprese, bilancio abbreviato e bilancio ordinario). Di seguito sono riportate le principali distinzioni:

1. Bilancio ordinario
Dettaglio richiesto:
Il bilancio ordinario richiede un’applicazione completa e dettagliata dell’OIC 34, con una segmentazione rigorosa delle unità elementari e un’allocazione precisa del prezzo del contratto.
Principali obblighi:
Separazione e valorizzazione delle unità elementari di contabilizzazione.
Valutazione e contabilizzazione dei corrispettivi variabili, con stime statistiche e serie storiche.
Inserimento completo di informazioni in nota integrativa, come:
Metodo utilizzato per allocare il prezzo del contratto.
Criteri di determinazione dello stato di avanzamento.
Stime relative a corrispettivi variabili e rischi.

Casi complessi gestiti:
Contratti con più prestazioni.
Vendite con diritto di reso, con un’analisi accurata dei fondi oneri e delle attività per resi attesi.

2. Bilancio abbreviato
Dettaglio richiesto:
Il bilancio abbreviato permette una semplificazione rispetto a quello ordinario, ma richiede comunque una gestione accurata delle rilevazioni principali.
Principali semplificazioni:
Separazione delle unità elementari:
Non è obbligatoria per contratti poco complessi o quando la separazione ha effetti irrilevanti sul bilancio.
Vendite con diritto di reso:
Non è richiesta la registrazione separata delle attività per resi attesi; si può iscrivere un fondo oneri per il rimborso previsto.
Nota integrativa:
Meno dettagli rispetto al bilancio ordinario.
Non richieste informazioni dettagliate su stime e criteri per corrispettivi variabili se gli effetti sono irrilevanti.

L’OIC 34 richiede un cambio di mentalità, passando da una rilevazione generica dei ricavi a un approccio analitico e basato sulla segmentazione dei contratti. Seguendo questi passaggi, le aziende possono garantire bilanci trasparenti e conformi alle normative, evitando rischi contabili e fiscali.

 

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