Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2025 (Legge 207/2024), entrata in vigore il 1° gennaio 2025, è stato introdotto un nuovo obbligo per gli amministratori di società: il possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) personale.
L’obbligo di comunicazione al Registro delle Imprese
A partire dal 1° gennaio 2025, gli amministratori di società – siano esse di persone o di capitali – devono comunicare al Registro delle Imprese il proprio indirizzo PEC personale. Questo obbligo, già in vigore per le società e le imprese individuali, si estende ora anche agli amministratori, rappresentando un ulteriore passo verso la digitalizzazione e la trasparenza delle comunicazioni aziendali.
La norma di riferimento
La nuova disposizione, contenuta nell’articolo 1, comma 860 della Legge di Bilancio 2025, modifica l’articolo 5, comma 1 del Decreto Legge 18 ottobre 2012 n. 179. La norma specifica che l’obbligo di PEC personale si applica anche agli amministratori delle imprese costituite in forma societaria.
Ambiti di applicazione
La norma si applica a tutte le imprese costituite in forma societaria, incluse:
Società di persone: società semplici, Snc e Sas.
Società di capitali: SpA, Sapa, Srl e Srls.
Interpretazioni e dubbi applicativi
L’applicazione pratica della norma ha suscitato dubbi e interpretazioni differenti. In particolare:
Interpretazione del Registro delle Imprese di Milano: In una nota pubblicata sul proprio sito istituzionale, il Registro delle Imprese di Milano ha adottato un’interpretazione restrittiva della norma. In attesa di chiarimenti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), si ritiene obbligatoria la comunicazione del domicilio digitale degli amministratori per:
La nomina contestuale all’atto costitutivo di società di capitali.
L’iscrizione dell’atto costitutivo di società di persone.
I Notai evidenziano la necessità di chiarimenti, sottolineando che la norma potrebbe applicarsi anche agli amministratori e ai liquidatori già in carica prima dell’entrata in vigore, nonostante la mancanza di specificazioni in merito.
PEC personale per più società
Resta irrisolto il quesito se un amministratore che gestisce più società debba possedere una PEC per ciascuna o se un unico indirizzo personale sia sufficiente.
In attesa di chiarimenti ministeriali
La formulazione generica della norma e l’assenza di indicazioni operative dal MIMIT lasciano aperti molti dubbi interpretativi. In questo scenario, imprese e professionisti sono invitati a monitorare gli sviluppi e ad adeguarsi per tempo agli obblighi di legge, una volta chiariti tutti gli aspetti applicativi.
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