Dal 16 gennaio le imprese e i professionisti possono cominciare a compensare il credito annuale Iva dell'anno precedete per pagare imposte e contributi nel modello F24. Vanno però tenuti da conto i vincoli previsti dalla normativa.
L’art. 31, comma 1, del decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010, ha introdotto, a decorrere dal 01 gennaio 2011, un divieto di compensazione, ai sensi dell’art. 17, comma 1 del d.lgs. n. 241 del 1997, dei crediti relativi alle imposte erariali in presenza di debiti iscritti a ruolo, per imposte erariali ed accessori, di ammontare superiore a 1.500 euro, e per i quali è scaduto il termine di pagamento, prevedendo una specifica sanzione in caso di violazione del divieto.
Oltre a ciò si ricordano le restrittive regole introdotte già dal 2010 con il D.L. n. 78/09.
In pratica gli utilizzi del credito Iva emergente dalla dichiarazione annuale per importi superiori ad euro 5.000, possono essere eseguiti solo a decorrere dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione da cui esso emerge (per utilizzi in compensazione superiori alla soglia di 15.000 euro, invece, è necessaria anche l’apposizione del visto di conformità).
Si ricorda che tali vincoli temporali interessano solo le compensazioni “orizzontali” (quelle effettuate con altri tributi diversi dall’Iva o contributi) mentre non interessano mai le compensazioni verticali, cioè quelle “Iva da Iva”, anche se superano le soglie dei 5.000 o 15.000 euro.
In sintesi le regole da applicare sono:
Compensazione libera per i crediti Iva non superiori a 5.000 euro.

Chi intende utilizzare in compensazione per l’intero anno 2015 credito Iva per importi non superiori a 5.000 euro, può presentare il modello F24 già dal primo gennaio 2016 senza alcuna preventiva presentazione della dichiarazione annuale Iva, potendo utilizzare per il versamento sia i canali telematici di Entratel/Fisconline (direttamente o tramite intermediario abilitato) sia un sistema di home o remote banking.
Tali compensazioni per importi non superiori ad euro 5.000 sono possibili indipendentemente dall’ammontare del credito complessivo risultante dalla dichiarazione annuale: in pratica i “primi” 5.000 euro del credito Iva annuale possono essere compensati anche orizzontalmente senza alcun tipo di vincolo.

Chi intende compensare il credito Iva per importi superiori ad euro 5.000, invece, dovrà prima presentare la dichiarazione annuale Iva e poi procedere alla compensazione presentando il modello F24 con la seguente tempistica:
- non prima del giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale;
- occorre, inoltre, attendere 10 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione;
- gli F24 contenenti utilizzi in compensazione del credito Iva annuale per importi superiori a 5.000 euro potranno essere trasmessi unicamente tramite i canali di Entratel o Fisconline (direttamente o tramite intermediario abilitato), quindi non si può utilizzare il canale bancario (home banking o remote banking).

La Legge di Stabilità per il 2014 ha messo sotto controllo le compensazioni che saranno fatte con i crediti delle imposte sui redditi e dell’Irap. Infatti, è stato previsto che, a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2013, anche i contribuenti che usano in compensazione i crediti relativi alle imposte sui redditi e alle addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito e all’Irap, per importi superiori a 15.000 euro annui, devono chiedere il visto di conformità.