Qualche giorno fa sono andato a trovare Luca, l’amministratore di una piccola SAS, che mi ha raccontato una situazione problematica. Un loro nuovo cliente non ha pagato una fornitura di 50mila euro, e ora l’azienda ha seri problemi di liquidità. Non solo, ma Luca si è trovato in difficoltà anche nel pagare le imposte a causa di questo imprevisto.
Questa situazione non sarebbe successa se la società avesse istituito adeguati assetti aziendali.
L’adeguatezza degli assetti aziendali non è solo una questione di formalità, ma è la chiave per prevenire anche queste situazioni di crisi.
L’adeguatezza degli assetti aziendali adeguato si manifesta anche nella capacità dell’azienda di gestire il rischio commerciale e la solidità finanziaria. Ecco ad esempio come:
1. Stimare correttamente la rischiosità dei nuovi clienti
Luca, come tanti altri imprenditori, ha concesso credito a un cliente senza aver valutato adeguatamente la sua capacità di onorare i pagamenti. È qui che entra in gioco la necessità di stimare in modo preciso il rischio di concedere credito commerciale, quello che comunemente chiamiamo “fido clienti o castelletto”. Prima di dare fiducia a un cliente, è essenziale analizzare il suo profilo creditizio, il settore in cui opera e altri fattori che possono influenzare la sua solvibilità. Questo avrebbe potuto evitare il problema di liquidità in cui Luca si è trovato.
2. Rivalutare regolarmente il portafoglio crediti
Un altro elemento fondamentale che spesso viene trascurato è la necessità di monitorare costantemente i crediti già concessi. Rivalutare regolarmente il portafoglio crediti consente all’azienda di anticipare eventuali criticità prima che diventino ingestibili. Questo permette di intervenire tempestivamente, rinegoziando i termini di pagamento o riducendo l’esposizione verso clienti che mostrano segnali di difficoltà.
3. Limitare i danni in caso di crisi o insolvenza
Quando un cliente non paga, come nel caso di Luca, è fondamentale avere già una strategia pronta per minimizzare i danni. Intervenire tempestivamente con strumenti come il recupero crediti, la negoziazione o persino assicurazioni sul credito può limitare le perdite. In alcuni casi, cedere i crediti deteriorati a società specializzate può essere una valida opzione. Avere un piano ben strutturato e attivare questi strumenti al momento giusto fa parte di un assetto aziendale adeguato.
L’adeguatezza dell’assetto aziendale non è solo un obbligo normativo, ma un vantaggio competitivo. Gestire in modo proattivo il rischio legato al credito commerciale non solo migliora la salute finanziaria dell’azienda, ma previene situazioni di crisi che potrebbero minarne la stabilità. Un’azienda che adotta questi accorgimenti è meglio equipaggiata per affrontare le sfide del mercato, assicurando così una crescita sostenibile nel lungo periodo.
“Affronta le sfide con fiducia: pianifica, monitora e proteggi la tua impresa”
Articolo redatto da Francesco Cacchiarelli 15-07-2024 14:00:47
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Valutare il rischio dei nuovi clienti:
Prima di concedere credito commerciale, è essenziale analizzare il profilo del cliente, il settore in cui opera e la sua capacità di onorare i pagamenti. Questo include:
Controllare il rating creditizio.
Verificare la solvibilità attraverso le “Centrali Rischi”.
Stabilire limiti al credito concesso.
Monitorare il portafoglio crediti:
Rivalutare periodicamente il portafoglio crediti consente di anticipare eventuali difficoltà nei pagamenti. Ad esempio:
Identificare clienti a rischio.
Rinegoziare i termini di pagamento.
Ridurre l’esposizione verso clienti in difficoltà.
Limitare i danni in caso di insolvenza:
In caso di mancato pagamento, avere strategie pronte è fondamentale:
Recupero crediti immediato.
Assicurazioni sui crediti per proteggere il capitale.
Cessione dei crediti deteriorati a società specializzate.