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9 Settembre 2026

Il ruolo del consulente nel controllo di terzo livello degli assetti aziendali

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Oggi il controllo dell’adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili è cruciale per garantire la continuità e la sostenibilità di un’impresa. Il Codice della Crisi d’Impresa ha introdotto importanti cambiamenti normativi che richiedono alle aziende di monitorare la loro capacità di gestione attraverso strutture di controllo sempre più rigorose. In questo contesto, il controllo di terzo livello svolto da un consulente esterno rappresenta uno strumento chiave per valutare l’efficacia dei sistemi di gestione e controllo dell’azienda, offrendo un giudizio indipendente e mirato.

Che cos’è il controllo di terzo livello?
Il sistema di controllo interno aziendale si articola su tre livelli:
-Controlli di primo livello: effettuati direttamente nelle aree operative e nei processi aziendali per garantire l’efficienza delle attività quotidiane.
-Controlli di secondo livello: supervisionano rischi specifici attraverso funzioni come la gestione del rischio e la compliance.
-Controlli di terzo livello: affidati solitamente a un organo di audit interno o a un consulente esterno, mirano a fornire una valutazione indipendente e complessiva dell’adeguatezza e dell’efficacia dei sistemi di controllo aziendali.
Il controllo di terzo livello differisce per la sua prospettiva globale e per l’indipendenza: si tratta di un esame strategico e oggettivo, che permette all’azienda di ottenere una valutazione approfondita sul funzionamento complessivo della struttura di governance e dei controlli.

Il ruolo del consulente esterno nel controllo di terzo livello
Il coinvolgimento di un consulente esterno per il controllo di terzo livello offre numerosi vantaggi:
Prospettiva obiettiva: Un consulente esterno offre un punto di vista indipendente, non influenzato da dinamiche interne aziendali. Questo approccio aiuta a identificare inefficienze e rischi che potrebbero sfuggire a un audit interno.
Esperienza e competenza settoriale: Spesso i consulenti esterni sono esperti in specifici settori e portano con sé una profonda conoscenza normativa e delle best practices, permettendo loro di proporre soluzioni mirate e aggiornate.
Verifica dell’adeguatezza degli assetti: L’adeguatezza degli assetti aziendali, come previsto dall’art. 2086 del Codice Civile, comprende strutture organizzative, amministrative e contabili che devono essere proporzionate alla dimensione e alla complessità dell’impresa. Il consulente valuta l’organigramma aziendale, il funzionigramma, la qualità dei dati contabili e la presenza di procedure documentate e diffuse, verificando che siano in linea con le normative e che consentano un’efficace gestione dei rischi.

Fasi del controllo di terzo livello condotto dal consulente
Il controllo di terzo livello svolto dal consulente segue generalmente una metodologia strutturata in più fasi:

Analisi Preliminare e Raccolta Informazioni
Il consulente inizia con una valutazione preliminare dell’organizzazione aziendale e dei principali processi interni. In questa fase, raccoglie documenti come l’organigramma, il funzionigramma, le procedure operative, i piani finanziari e le relazioni precedenti sugli audit interni.

Valutazione dell’adeguatezza degli assetti
L’obiettivo è verificare che l’azienda disponga di un assetto organizzativo, amministrativo e contabile capace di rispondere ai requisiti normativi e di sostenere la gestione del rischio. Il consulente valuta:

La presenza di procedure per la gestione delle operazioni aziendali.
La documentazione contabile e la sua qualità (accuratezza, affidabilità e tempestività).
La capacità della struttura di monitorare e gestire i rischi aziendali attraverso un’organizzazione adeguata.

Monitoraggio del sistema di controllo interno
Questa fase implica un controllo delle procedure di controllo già attuate per individuare eventuali lacune o inefficienze. Ad esempio, in un’azienda di produzione, il consulente potrebbe esaminare la capacità del sistema di controllo qualità di individuare tempestivamente difetti produttivi e garantire che il prodotto finale rispetti gli standard.

Redazione di report e raccomandazioni
Al termine della valutazione, il consulente produce un report dettagliato, evidenziando i punti di forza e le aree di miglioramento dell’azienda. Le raccomandazioni includono suggerimenti per ottimizzare gli assetti aziendali, migliorare la gestione dei rischi e assicurare la continuità operativa.

Il controllo di terzo livello svolto da un consulente esterno rappresenta uno strumento di grande valore per le aziende che desiderano verificare la propria capacità di risposta alle sfide operative e normative. Attraverso una valutazione indipendente, l’azienda può ottimizzare i propri assetti, migliorare la gestione del rischio e garantire una continuità aziendale in linea con le aspettative del Codice della Crisi d’Impresa.

 

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