Osservatorio delle Società di Capitali n. 3/2011

Responsabilità limitata nelle società per azioni
Come abbiamo già accennato “nelle puntate precedenti”, in linea di principio è indifferente per la società di capitali l’identità del socio, con la conseguenza che le azioni hanno iniziato storicamente a circolare anche al portatore e pertanto con il sostanziale anonimato del socio: di qui la denominazione do società anonima conservatasi in Italia sino al 1942 ed in Francia sino ad oggi (société anonyme).
La costituzione delle società di capitali ha continuato nel tempo a necessitare di una autorizzazione amministrativa caso per caso, come avveniva all’inizio per i provvedimenti sovrani che erano serviti a costituire le Compagnie delle Indie.
E’ solo nella seconda metà del XIX secolo che si è sviluppato negli ordinamenti europei l’eliminazione della autorizzazione governativa e quindi il principio generale della responsabilità limitata delle società di capitali (nel 1855 in Inghilterra; nel 1867 in Francia; nel 1861 in Germania e con il codice di commercio del 1882 in Italia).
In questo ultimo codice l’autorizzazione governativa (a carattere discrezionale) veniva sostituita con un procedimento dinanzi alla autorità giudiziaria volta alla valutazione del rispetto degli adempimenti e delle condizioni di legge (omologazione).
Detto procedimento è stato poi eliminato con l’attribuzione del compito in capo al notaio rogante dell’accertamento della conformità dell’atto costitutivo ala legge (art. 32, legge n. 340 del 24 Novembre 2000).
Con la riforma del delle società di capitali in vigore dal 1° Gennaio 2004 si è infine avuta l’attribuzione della responsabilità limitata, come principio generale, anche alla s.p.a. e della s.r.l. unipersonali (artt. 2325 e 2462 c.c.).


Quesito  redatto il 13.10.2011 dall'Avvocato Emanuele Verghini - Studio Legale Verghini Roma