I dati rilevanti ai fini dell’applicazione dello studio di settore WD33U, deve essere compilato con riferimento al periodo d’imposta 2017 e deve essere utilizzato dai soggetti che svolgono come attività prevalente una tra quelle di seguito elencate:
“Produzione di metalli preziosi e semilavorati” - 24.41.00;
“Fabbricazione di oggetti di gioielleria ed oreficeria in metalli preziosi o rivestiti di metalli preziosi” - 32.12.10;
“Lavorazione di pietre preziose e semipreziose per gioielleria e per uso industriale” - 32.12.20;

Materiali gemmologici (indicare solo se è stato compilato il rigo D03)
– nei righi da D12 a D18, per ciascuna tipologia individuata, la percentuale di materiali gemmologici utilizzati nel processo di produzione e/o
lavorazione, in rapporto alle quantità complessivamente prodotte e/o lavorate, indicando, rispettivamente, nella prima colonna, la percentuale
di quelli di proprietà dell’impresa e/o di prestito, e, nella seconda colonna, la percentuale dei materiali gemmologici di proprietà di terzi. Si
riporta, a titolo esemplificativo, il seguente esempio:
a) 50% di diamanti, di prestito, impiegati nella produzione;
b) 20% di pietre dure, di proprietà dell’impresa;
c) 30% di coralli, di proprietà di terzi.
In tal caso, andrà indicato 50, nella prima colonna del rigo D12, 20, nella prima colonna del rigo D14, e 30, nella seconda colonna del rigo
D17, per un totale complessivo di 100 di materiali gemmologici utilizzati nel processo produttivo.
Il totale delle percentuali indicate in entrambe le colonne dei righi da D12 a D18, deve risultare pari a 100;

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Percentuali delle aliquote Enasarco dal 2013 al 2020. Va considerato che oltre alle aliquote, nel corso degli anni, cambiano anche gli importi dei massimali e dei minimali. È invece sempre rimasto invariato il criterio della competenza e della suddivisione dell’Aliquota Enasarco che è al 50% a carico dell’Azienda Mandante e al 50% a carico dell’Agente.

 

Aliquote ENASARCO 2020 17,00%

Aliquote ENASARCO 2019 16,50%

Aliquote ENASARCO 2018 16,00%

Agente plurimandatario:
  • massimale provvigionale annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a 25.275,00 euro;
  • minimale contributivo annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a 423,00 euro (105,75 euro a trimestre). 
Agente monomandatario:
  • massimale provvigionale annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a 37.913,00 euro (contributo massimo Enasarco pari ad euro 6.066,08);
  • minimale contributivo annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a 846,00 euro (211,50 euro a trimestre).

Aliquote ENASARCO 2017 15,55%

Massimale Enasarco Monomandatario 37.500,00 Euro  
Massimale Enasarco Plurimandatario 25.000,00 Euro

Novità ENASARCO 2018

Comunicato stampa UNIONCAMERE del 6 ottobre 2017.
La crescita mondiale del Cybercrime produce ogni giorno danni sempre più gravi agli scambi commerciali e alle istituzioni pubbliche e il sistema delle imprese italiane corre ai ripari. Sebbene la percezione dei rischi legati ai crimini informatici nel nostro Paese sia ancora molto bassa, negli ultimi anni si è assistito ad una significativa crescita nel numero di imprese che offrono strumenti e servizi per combattere questa nuova minaccia.
Secondo un’elaborazione Unioncamere-InfoCamere sui dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio, tra il 2011 e la metà del 2017 le imprese italiane che dichiarano di offrire servizi nel campo della sicurezza informatica o della cyber-security sono aumentate del 36,8%, passando da 505 a 691 unità.  
A questo ‘balzo’ nel numero degli operatori ha fatto eco un aumento quasi doppio nel numero degli addetti, passati nello stesso periodo da 3.504 a 5.609 unità. In termini relativi, parliamo di una crescita del 60% nei cinque anni e mezzo analizzati, cui corrisponde una media di 16 addetti per azienda al 30 giugno di quest’anno.

Il contributo Enasarco 2018 per gli agenti individuali (monomandatari e plurimandatari) e le società di persone è pari al 16% (era del 15,55%), di cui:

- 8% a carico del preponente;
- 8% a carico dell’agente (sotto forma di trattenuta espressamente indicata nella fattura di provvigioni).

Il pagamento viene effettuato dalla ditta preponente che è responsabile anche della quota trattenuta all'agente.

Il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dello Studio di Settore YM05U deve essere compilato con riferimento al periodo d’imposta 2017 e deve essere utilizzato dai soggetti che svolgono come attività prevalente una tra quelle di seguito elencate:

  • “Commercio al dettaglio di confezioni per adulti” - 47.71.10;

  • “Commercio al dettaglio di confezioni per bambini e neonati” - 47.71.20;

  • “Commercio al dettaglio di biancheria personale, maglieria, camicie” - 47.71.30;

  • “Commercio al dettaglio di cappelli, ombrelli, guanti e cravatte” - 47.71.50;

  • “Commercio al dettaglio di calzature e accessori” - 47.72.10;

  • “Commercio al dettaglio di articoli di pelletteria e da viaggio” - 47.72.20.


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365 esemplari gratuiti di lettere contratti e comunicazioni

Per le reti soggetto è previsto che l’organo comune entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio (28 febbraio) debba depositare – inderogabilmente - la situazione patrimoniale presso la Camera di commercio ove la Rete ha la propria sede. 

La Legge non prevede che tale situazione patrimoniale debba essere approvata dalle imprese partecipanti alla Rete Soggetto. Nel caso in cui il contratto - o il regolamento - ne preveda l’approvazione, alla domanda di deposito del bilancio non deve essere comunque allegata la copia del relativo verbale di approvazione.

Per eseguire il deposito va utilizzato il modello B indicando come codice atto il numero 722 (situazione patrimoniale soggetti diversi). 
Il campo “data di approvazione del bilancio” è obbligatorio: si suggerisce di indicare come data di approvazione della situazione patrimoniale la data di invio della domanda.
L’imposta di bollo dovuta (euro 65,00), i diritti di segreteria (euro 62,70) e le sanzioni sono quelle previste per il deposito della situazione patrimoniale dei consorzi con attività esterna.

Si rammenta che gli effetti della pubblicità legale nella Camera di Commercio sono quelli della pubblicità dichiarativa e per questo la situazione patrimoniale non depositata non può essere opposta ai terzi, a meno che non si dimostri che i terzi ne abbiano avuto conoscenza.

Comunicato stampa Ministero dello sviluppo economico del 16 ottobre 2017.

Tutto il pacchetto "Impresa 4.0" e' stato inserito nella manovra di bilancio.

Si tratta di più di 10 miliardi di finanziamenti a sostegno delle imprese che investiranno in innovazione, ricerca e formazione negli ambiti e nelle tecnologie che caratterizzano la quarta rivoluzione industriale.  Per accrescere la competitività  del sistema economico in chiave 4.0 e' stato inoltre istituito il "Fondo per il capitale immateriale, la competitività e la produttività" le cui priorità saranno:  finanziare progetti di ricerca e innovazione e favorire il trasferimento dei risultati dei progetti verso il sistema produttivo.  La natura delle misure previste, in prevalenza incentivi fiscali e crediti di imposta, consentirà di anticipare e concentrare gli effetti sull'economia reale nel corso del 2018 mentre le uscite di finanza pubblica saranno successive, a partire dal 2019 in linea con gli adempimenti fiscali ed i piani di ammortamento delle imprese.

E' quanto ha dichiarato il ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda sulla manovra varata oggi dal Consiglio dei Ministri.

I marchi sono iscritti tra le immobilizzazioni immateriali al costo. Non sono iscrivibili i marchi acquisiti a titolo gratuito, che, quindi, non possono costituire oggetto di ammortamento.
A seguito delle variazioni apportate dal D.L. n. 223/2006, convertito dalla Legge 4 agosto 2006 n. 248, sono mutati, dal 2006, i criteri di ammortamento fiscale dei marchi, nonché dei brevetti e degli altri diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno. La quota massima fiscalmente detraibile nell'esercizio degli ammortamenti dei marchi è stata ridotta all' 1/18 del costo (aliquota massima del 5,56%), rispetto alla precedente misura dell' 1/10 del costo stesso (si veda l'articolo 103 del TUIR 917/86).
Si rammenta che dal punto di vista civilistico, l'ammortamento dei marchi deve invece avvenire "sistematicamente" in relazione alla residua possibilità di utilizzazione.

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