Elenco esemplificativo pratiche telematiche eseguibili:

Deposito bilancio (XBRL inviato dal cliente)

Deposito bilancio con redazione XBRL

Deposito bilancio (senza allegati XBRL)

Deposito bilancio cooperative 

Deposito bilancio cooperative con redazione XBRL

Allegato XBRL

Redazione XBRL con Nota integrativa

Redazione della sola istanza XBRL con Nota integrativa

Deposito Elenco Soci o Consorziati

Pubblicità delle società soggette all'altrui attività di direzione e coordinamento

Iscrizione impresa nel registro delle START-UP

Contratto-tipo di realizzazione di sito web clicca qui per scaricare
 
Il contratto per la realizzazione di siti internet regola il rapporto tra un Cliente e un Fornitore il quale si impegna, verso corrispettivo, a progettare, realizzare e mettere in produzione un sito internet conforme allo schema di realizzazione concordato con il Cliente.
Oltre a queste attività, che rappresentano la prestazione principale a carico del Fornitore, il contratto generalmente prevede servizi aggiuntivi, come quello di hosting e mailing, di aggiornamento o di posizionamento e promozione del sito. In particolare, poiché si è scelto di limitare il lavoro di redazione delle clausole, qui presentate, ai soli contratti relativi alla realizzazione di siti vetrina o di rappresentanza, escludendo l’analisi della disciplina dei contratti di realizzazione dei siti di e-commerce, non sono stati affrontati i temi connessi alla vendita on line, quali ad esempio, la gestione del magazzino, i servizi di pagamento e il rapporto con gli acquirenti qualificabili come “consumatori”.

Comunicato stampa Unioncamere del 20 luglio 2016
 
A quota 6mila l’universo degli innovatori italiani
Oggi è più facile ed economico costituire una startup innovativa in forma di società a responsabilità limitata. Basta collegarsi alla piattaforma startup.registroimprese.it, realizzata da Unioncamere e InfoCamere, per compilare e firmare digitalmente l’atto di costituzione “standard”, da oggi disponibile online.
La novità rende operativo quanto disposto dal decreto direttoriale del Ministero dello sviluppo economico del 1 luglio 2016 che ha approvato le specifiche tecniche per la struttura del modello informatico. Si tratta di una nuova opportunità che rientra nell’ambito delle policy che il Ministero sta realizzando, in collaborazione con il sistema camerale, per promuovere le startup innovative. Un’opportunità alternativa a quella ordinaria per atto pubblico che potrà comunque essere scelta qualora si preferisse essere assistiti da un professionista.
Il modello standard può essere redatto attraverso software disponibili sul mercato, oppure con il servizio "base" delle Camere di commercio, secondo i dettami della normativa vigente. Il servizio consente di predisporre per via telematica un atto costitutivo startup in forma di S.R.L. in modo semplice e guidato, secondo i dettami della normativa vigente. Il documento informatico firmato digitalmente deve essere presentato per l’iscrizione al registro delle imprese dell’ufficio territorialmente competente, entro il termine di 20 giorni dalla sottoscrizione.
Un servizio di assistenza online attivo nel periodo iniziale supporterà i futuri startupper nella fase di registrazione dell'atto, compilazione e trasmissione della pratica di Comunicazione Unica al registro delle imprese. Informazioni e supporto alla costituzione della propria startup si potranno comunque ottenere presso ogni Camera di Commercio.
Comunicato stampa Unioncamere del 12 luglio 2016
 
Positivo l’avvio del 2016 per il settore agroalimentare sulla scia della ripresa evidenziata a partire dal 2015. È quanto emerge dal rapporto AgrOsserva relativo al I trimestre 2016, pur nello scenario di incertezze legato alla frenata dell’economia mondiale dovuta alla crisi di alcune grandi economie emergenti. Più nel dettaglio il settore agroalimentare italiano – nell’insieme di agricoltura e agroindustria - chiude il 2015 con una crescita più robusta di quella registrata dall’economia nazionale, considerata nel suo complesso: il valore aggiunto del settore registra una crescita del 4,2% a valori correnti e del 2,3% in volume.
Per quanto riguarda l’agricoltura, crescono sia il valore della produzione che l’occupazione; quest’ultima segna un tasso incrementale annuo del +3,8%, a fronte di un dato medio nazionale dello 0,8%. Nei primi tre mesi dell’anno in corso tale dinamica positiva risulta ulteriormente rafforzata: il numero degli occupati nelle campagne cresce infatti del 5,8% su base annua, con un contributo particolarmente significativo degli under 35 (+13,8% rispetto ai primi tre mesi del 2015
).
La dinamicità del settore agroalimentare nazionale si deve, invece, ancora principalmente alla tonicità della domanda estera: dopo il +7,4% messo a segno dal food&beverage Made in Italy sui mercati esteri nel 2015, l’export del settore registra un ulteriore +1,8% nel primo trimestre 2016, favorito dalla stabilità del tasso di cambio dell’euro e dalle condizioni economiche dei Paesi dell’Area Euro. Nell’area della moneta unica, infatti, nei primi tre mesi del 2016, si è osservata una crescita del PIL (+1,5% su base tendenziale), per l’effetto combinato del rafforzamento della domanda interna, della produzione industriale, della crescita dell’occupazione e anche dell’aumento del reddito disponibile delle famiglie.

Comunicato stampa INPS del 18 luglio 2016
 
La Legge 23 dicembre 2000 n. 388, ha previsto in tema delle sanzioni civili, la disciplina e le relative applicazioni nei casi di mancato adempimento degli obblighi contributivi, per coloro che non hanno provveduto, o lo hanno fatto in forma minore a quella dovuta, entro il termine stabilito, al pagamento dei contributi o dei premi dovuti alle gestioni previdenziali ed assistenziali.
In seguito, la Legge 4 novembre 2010 n. 183 ha poi previsto, per i casi in cui fossero impiegati lavoratori subordinati, senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro da parte del datore di lavoro privato, con la sola esclusione del datore di lavoro domestico, l’aumento del 50% delle sanzioni determinate in base al criterio stabilito dall’art. 116, della L. 388/2000.
Questo aumento delle sanzioni civili è stato infine escluso dal Decreto Legislativo n. 151 del 14 settembre 2015, che ha riformulato la disciplina delle sanzioni previste per i casi di lavoro irregolare.
La Circolare n.129 del 13 luglio 2016 precisa a partire dal 24 settembre 2015, giorno di entrata in vigore della norma, le sanzioni civili da applicare nei casi di utilizzo di lavoratori subordinati “irregolari”, le nuove modalità di calcolo che dovranno essere applicate a tutti gli accertamenti ispettivi iniziati conclusi o non prima di detta data, e precisa le modalità per ottenere i rimborsi per somme che sono state erroneamente calcolate.
Comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 19 luglio 2016
 
Il credito d’imposta apre ai contratti di somministrazione lavoro
Credito di imposta per Ricerca e Sviluppo, via libera alle spese sostenute per i contratti di somministrazione di lavoro relativi a personale altamente qualificato. Con la risoluzione n. 55/E di oggi, infatti, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che queste spese rientrano tra quelle che danno diritto all’agevolazione introdotta dal Dl n. 145/2013, in quanto sostanzialmente equiparate a quelle per il personale dipendente.
La natura dell’agevolazione – A tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo, è riconosciuto un credito d’imposta pari al 25 per cento delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015. Le spese devono essere sostenute a partire dall’anno d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019. La misura dell’agevolazione è del 50 per cento per le spese relative al personale altamente qualificato e per quelle relative a contratti di ricerca c.d. “extra muros” (contratti con Università, enti di ricerca e altre imprese, comprese le start-up innovative).
Il contratto di somministrazione - La disciplina del contratto di somministrazione, contenuta nel Dlgs n. 81/2015, prevede che per tutta la durata del rapporto contrattuale i lavoratori svolgano la loro attività alle dipendenze dell’agenzia di somministrazione, ma nell’interesse e sotto la direzione ed il controllo dell’impresa utilizzatrice. Le Entrate specificano che, da un punto di vista sostanziale, il “rapporto di lavoro” instaurato tra l’utilizzatore e il lavoratore ha caratteristiche analoghe a quello che si instaura tra datore di lavoro e lavoratore. Di conseguenza i costi sostenuti dal datore di lavoro, ad eccezione delle spese relative al contratto commerciale stipulato con il somministratore, rientrano tra quelli per personale altamente qualificato ammessi al beneficio.

L'Agenzia delle Entrate - nell'ambito del Forum Italiano sulla Fatturazione Elettronica e l'eprocurement -   ha avviato la fase di test della Fatturazione Elettronica tra privati (aziende, professionisti, artigiani) - che prenderà facoltativamente il via il prossimo primo gennaio - per il tramite del Sistema di Interscambio per la fattura elettronica, piattaforma già in uso per l’invio delle fatture elettroniche alla Pubblica Amministrazione. Il sistema di interscambio ideato dalla SOGEI - società in-house del MEF permetterà  l’invio gratuito delle fatture elettroniche anche B2B. La fase di sperimentazione durerà sino alla metà del prossimo mese di ottobre. Sulla base dei feedback ricevuti la Sogei individuerà le implementazioni da sviluppare e le criticità da risolvere.

La riforma del diritto societario ha apportato dal 01 gennaio 2014 alcune variazioni sulla valutazione delle poste attivi e passive in valuta e sugli utili e perdite su cambi.
Le regole contabili oggi vigenti prescrivono che la posta in valuta estera debba essere iscritta in contabilità in base al tasso di cambio del giorno in cui l’operazione si considera sostenuta o conseguita. Se la posta si estingue nel corso dell’anno bisogna rilevare l’eventuale utile o perdita su cambi nell’apposita voce C17-bis presente nel conto economico.
Se i crediti e debiti circolanti in valuta non si estinguono invece alla fine dell’anno andranno iscritti nello stato patrimoniale  al tasso di cambio alla data di chiusura dell’esercizio andando a rilevare gli eventuali utili o perdite su cambi nel conto economico.  
Le immobilizzazioni immateriali e materiali in valuta saranno invece annotate nello stato patrimoniale al tasso di cambio vigente al momento dell’operazione.

Nella voce C-17 bis del Conto economico confluiranno quindi gli:
utili e perdite su cambi effettivamente realizzati;
utili e perdite su cambi presunti derivanti dalle valutazioni di fine esercizio delle poste in valuta.
 
Alla fine dell’esercizio si rende doveroso dare una distinta informazione dell’utile netto - o della perdita netta - effettivamente conseguita e dell’utile netto (o della perdita netta) dovuto solamente alle valutazioni di fine esercizio.
La separata 
indicazione potrà essere data o nel Conto economico o nella Nota integrativa.

Per questa ragione al 31 dicembre si renderà utile dividere:
il conto utili e perdite su cambi realizzati al conto differenze nette su cambi realizzate;
e il conto utili e perdite su cambi da valutazione al conto differenze nette su cambi da valutazione.

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